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ABBOMINEVOLI ABBINAMENTI

domenica, ottobre 07, 2007

LA SANTA E L'ASSASSINO


In una livida e fredda giornata del marzo 1887, in una casa di via Montaigne, un sobborgo borghese di Parigi, viene scoperto un orrendo crimine. L’appartamento sembra un mattatoio. Ai piedi del suo letto giace il corpo di Marie Regnault, detta Regine de Montille, la testa quasi staccata dal busto. Nella stanza accanto il corpo della governante, anch’essa con la gola squarciata. In un angolo la sua giovane figlia pressoché decapitata. C’è sangue dappertutto. Gli agenti accorsi vedendo quell’orrore si sentono male. Viene sospettato e ricercato l’ultimo amante della maitresse: Henry Jacques Ernest Pranzini. Costui è un avventuriero. Nato ad Alessandria d’Egitto, dapprima fa il postino. Poi si arruola nell’armata in Indi e combatte in Afganistan. Passa con i russi, poi è in Sudan con gli inglesi.
Arriva infine a Parigi dove si mantiene con piccoli furti e grazie al suo fascino si fa mantenere dalle sue amanti. Al momento dell’arresto ha 30 anni. Catturato, il 13 luglio 1887 è condannato a morte.
E qui entra in scena la Santa di Lisieux, Teresina. E’ venuta a conoscenza di quel terribile misfatto, prega e si sacrifica con tutte le sue forze per la conversione dell’assassino. Durante la detenzione Pranzini ha dei colloqui con l’abate Faure, cappellano della prigione della Roquette. Il 31 agosto, alle 5 del mattino il condannato sale al patibolo. Il suo capo è già sulla ghigliottina. Lancia un grido: chiede di poter baciare il crocefisso. Il miracolo è avvenuto! Si è pentito e chiede perdono! Santa Teresa lo viene a sapere e piange di gioia. Nominerà Pranzini “son première enfant”.
Un’altra conversione dovuta alla Santa è nel racconto di Joseph Roth (1889-1939), “La leggenda del santo bevitore”. Finito di scrivere pochi giorni prima di morire e di carattere autobiografico
E’ la storia di un povero e dosperato alcolizzato che vive sotto i ponti. Gli vengono donati 200 franchi che lui promette di portare nella cappella dedicata a Suor Teresa del bambin Gesù. Ma è così difficile. Li spende in bevute, li ritrova, li riperde… Alla fine entra nella chiesa di Santa Maria di Batignolles, posa i soldi nella cappella della Santa e muore. Salvato anche lui! Grazia e peccato, perdizione e redenzione…. In onore di Suor Teresina, ci beviamo un buon bicchiere di Calvados, va da sé!
Prosit Pronobis!

P.S. Nel calendario, la Santa di Lisieux si festeggia il primo di ottobre, all’indomani della conversione…

1 Comments:

  • At 8/10/07 6:56 PM, Anonymous Anonimo said…

    il pentimento è quasi sempre successivo ad una cattiva azione e di conseguenza elargiamo il nostro perdono.
    Ma le vittime non possono esprimere la propria opinione sui loro carnefici, e solo loro sarebbero i veri dispensatori di grazie e perdono. Il vero miracolo è impedire che tali gesti vengano compiuti.
    Questa è una opinione personale, ma mi associerei volentieri al tuo bicchiere Paolo

    Bernardo Gui

     

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